I fondi archivistici

Istituzione ProvinciaLa data d'inizio degli archivi  è legata alla nascita ed al funzionamento degli uffici governativi creati sul territorio provinciale a seguito della concessione della autonomia da parte di Pietro Leopoldo di Lorena, alla Maremma e all'istituzione della Provincia inferiore Senese, con capoluogo Grosseto, che sancisce il definitivo distacco poltico-amministrativo da Siena. Il 1765 è, dunque, una data molto importante per la popolazione maremmana che vede aboliti i vincoli ed i privilegi feudali che frenavano lo sviluppo dell'economia, dando inizio, con attività di risanamento del territorio, ad una nuova epoca di redenzione ed affrancazione dalla palude e dalla malaria. Nascono subito, per volontà del Granduca, uffici tecnici ed organismi specifici che si occuperanno con i loro ingegneri ed esperti della bonifica, del risanamento territoriale e del ripopolamento. I documenti antecedenti alla creazione della Provincia di Grosseto sono, naturalmente, conservati presso l'Archivio di Stato di Siena, città che ha governato il territorio maremmano sino al 1557, anno del suo ingresso nello Stato fiorentino (a partire da quella data le fonti storiche relative alla Maremma sono rintracciabili nell'Archivio di Stato di Firenze). Le due province, di Siena e Grosseto, furono riunite di nuovo solamente nel periodo napoleonico (1808-1814), quando fu istituito il Dipartimento dell'Ombrone.  La cartografia è consultabile, invece, oltre che negli inventari cartografici cartacei anche nel Catalogo digitale della cartografia storica toscana (imagotusciae)

Nelle pagine che seguono si possono leggere le informazioni relative ad alcuni fondi archivistici granducali e dello Stato italiano di massima importanza per la storia locale.