Archivi non Statali

PRINCIPATO DI PIOMBINO (1399-1814)

Il complesso archivistico è conservato nell'Archivio di Stato di Firenze. Ricordiamo le serie principali:

"Governi Appiani, Ludovisi, Boncompagni (1339-1799), "Governo Baciocchi" (1799-1814), "Conventi e ospedali", "Statuti di comunità, protocolli notarili, corrispondenza dei maires".

Vi si trovano anche libri di contabilità dei forni e ferriere di Follonica (1662-1734) e l'inventario dei beni della Badia di Buriano (1604-1678). Nell'Appendice, inoltre, sono stati collocati una serie di antichi statuti, in parte copie di Grosseto, Massa Marittima e Buriano (secc. XIV-XVI), Giuncarico (1560-1624), Scarlino (1531-1807), ed anche alcuni atti notarili.

CORPORAZIONI SOPPRESSE

Fra gli atti incamerati in conseguenza delle soppressioni leopoldine, conservati nel fondo Corporazioni soppresse dell'Archivio di Stato di Firenze, si trovano documenti relativi a compagnie della zona di Gerfalco (diocesi di Volterra): S. Biagio (1691-1795), Madonna delle Grazie (1671-1785), S. Nicola (1693-1784), S. Nome di Gesù (1713-1784) e il monastero di S. Agostino (1637-1785).

PATRIMONIO DEI RESTI ECCLESIASTICI

Nel fondo conservato all'Archivio di Stato di Siena, è presente materiale documentario relativo all'Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto, tra cui un Cabrèo del 1730. Il volume comprende i beni appartenenti all'antica associazione grossetana sorta tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo.

ARCHIVI DI FAMIGLIE

Il fondo Asburgo Lorena (1829-1920), conservato nell'Archivio di Stato di Firenze, raccoglie i documenti della famiglia relativi all'amministrazione  del patrimonio privato, di cui facevano parte anche due tenute in Maremma: la Badiola e Alberese, acquistate da Leopoldo II a partire dal 1817.

ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI MASSA MARITTIMA

Questo archivio è uno dei più importanti e antichi fra quelli non statali della Provincia poichè conserva un complesso documentario abbastanza ricco riguardante il Medioevo. In particolare per quanto concerne i secoli XIV e XV bisogna fare riferimento anche a fondi conservati presso l'Archivio di Stato di Siena, dove è confluito molto materiale originale di detto comune. Oltre agli Statuti si trova a Siena un fondo di pergamene di cui poi una parte, la più importante, fu trasferita a Firenze nel secolo XVIII e in seguito restituita a Siena, si trova ora nel fondo  Riformagioni di MassaCittà di Massa. Vi sono inoltre molte pergamene riguardanti la chiesa di Sant'Agostino, la comunità di Montieri e Monterotondo Marittimo.

L'archivio comprende anche documenti riguardanti le comunità di Gavorrano e Ravi. Da segnalare all'interno del complesso documentario la Cancelleria Comunitativa di Massa Marittima contenente una sottosezione di inventari del Palazzo Pretorio, di quello Priorale, dello Spedale di Sant'Andrea, delle sagrestie di San Cerbone e di quella di Sant'Agostino e lo spoglio completo del 1780 del sacerdote senese Pietro Paolo Pizzetti.

Si segnalano infine i seguenti archivi aggregati: Memorie di Case Pie, l'Opera di San Cerbone, l'Opera di Sant'Agostino, lo Spedale di Sant'Andrea, l'Opera di San Lorenzo a Monterotondo, la Compagnia della SS. Annunziata della stessa località e l'Opera di S. Biagio a Gerfalco. L'archivio è dotato di inventario redatto nel 1996.